Il Premio Oscar F.Murray Abraham riceve il Nations Award alla carriera a Taormina: «Taormina è una cosa grande . È un onore essere in Italia»

di Giuseppe Cossentino

L’Italia il bel Paese, piace a tutti proprio a tutti. Anche ai premio Oscar dall’onoratissima carriera cinematografica e non solo come F. Murray Abraham che vanta svariate performance di spessore con diversi registi e pellicole che hanno segnato l’immaginario collettivo ed hanno fatto storia. F. Murray Abraham è un attore cinematografico statunitense che non smette mai di stupire, dotato di una forte presenza scenica, ha scritto la storia del cinema con interpretazioni intense e indimenticabili. Parla anche italiano. Lo ha imparato da sua madre, Josephine, una dei 14 figli di un italo americano di Reggio Calabria che lavorava nelle miniere di carbone della Pennsylvania. Suo padre, invece, era siriano e così F.Murray Abraham, prima di diventare una star di Hollywood e di portarsi a casa un Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Salieri in “Amadeus” di Milos Forman, ha trascorso la sua infanzia in mezzo alle gang di immigrati a El Paso, in Texas, con il mito dell’Italia, «la terra che sento appartenermi come casa mia»…
Noi lo abbiamo incontrato al Nations Award 2023, Il Premio Cinematografico delle Nazioni, un evento prestigiosissimo e internazionale che si è svolto a Taormina dal 7 al 9 Luglio, dove la star di Hollywood ha ricevuto il Nations Award alla carriera, consegnato dall’assessore del Turismo Elvira Amata.
L’attore statunitense è reduce dalla seconda stagione della pluripremiata serie tv “The White Lotus” girata a Taormina.
Sul palco ha ricordato le sue origini italiane e omaggiato il nostro cinema parlando delle sue esperienze con registi del calibro di Lina Wertmüller, Pupi Avati, Giuliano Montaldo e Pasquale Squitieri. Poi la gag in siciliano e l’emozione non celata davanti alla bellezza del teatro greco.

Il Nations Award gode dell’alto patrocinio del Parlamento Europeo, del Senato della Repubblica, della Regione Siciliana, e dell’Assemblea Regionale Siciliana e del patrocinio di Città Metropolitana di Messina (Tourism Bureau), Comune di Taormina, Fondazione Taormina Arte, Università degli studi di Messina e degli Ordini professionali Architetti, Ingegneri e Medici di Messina.

Alla conferenza stampa F. Murray Abraham afferma: «Taormina è una cosa grande . È un onore essere in Italia. Il Magnifico teatro di Taormina è il sogno di ogni attore. E’ straordinario calcare il palcoscenico dove secoli fa sono state rappresentate le tragedie greche di cui sono stato interprete. Sono molto orgoglioso di aver reso omaggio a Luigi Pirandello insieme a Michele Placido. Con i film insieme a Giancarlo Giannini ho rievocato le mie origini italiane e la grandezza della gente che vive in questo Paese».
Prima e dopo quell’Oscar, vinto a metà degli anni Ottanta, Abraham ha fatto tanto teatro, un po’ di televisione (Homeland, di recente) e non poco cinema: spesso interpretando, il ruolo «del cospiratore inaffidabile» o quello «dell’antagonista sinistro e sofisticato». È stato uno spacciatore in Scarface, l’Innominato nei Promessi Sposi della Rai e l’inquisitore Bernardo Gui nel Nome della Rosa di Jean-Jacques Annaud, quello con Sean Connery.
Sempre dopo l’Oscar, Abraham tornò al teatro – Shakespeare, Chechov e Beckett, tra le altre cose . Ha avuto modo di recitare anche nei film dei fratelli Coen e di Gus van Sant, Woody Allen, Renzo Martinelli e Wes Anderson.
Tra l’altro soffiò il ruolo di Salieri ad Al Pacino, suo collega in “Scarface”. «Al Pacino è un uomo generoso e buono, mi rivolse delle parole affettuose in quell’occasione».

Giuseppe Cossentino, editor di Italyintheworld con l’attore statunitense
Premio Oscar F. Abraham Murray

(Le foto di premiazione dell’attore sono state gentilmente concesse dall’ufficio stampa del Nations Award)