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Raffaella Di Caprio, tanti progetti per l’affascinante attrice

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Tanti progetti per la bellissima attrice Raffaella Di Caprio che, dopo essere stata protagonista del videoclip del brano Si me vuò bene ancora di Rosario Miraggio, ha girato il corto Artemisia, che è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia a Settembre. Un progetto 

Fabio La Fata da Rocco Schiavone e tante fiction ad una serie targata Netflix

Fabio La Fata da Rocco Schiavone e tante fiction ad una serie targata Netflix

Tanti e interessanti progetti nel futuro dell’attore siciliano Fabio La Fata, noto per i ruoli in Rocco Schiavone, La Vita Promessa, La Mafia Uccide Solo D’Estate e tante altre fiction. Oltre ad interpretare un boss napoletano in un film tv che andrà in onda a 

Luca Garavelli ideatore del talent show ” “The Coach”su 7 Gold ecco le curiosità

Luca Garavelli ideatore del talent show ” “The Coach”su 7 Gold ecco le curiosità

Luca Garavelli, ideatore di The Coach, ha parlato di recente della nuova edizione del talent show, che ha preso il via su 7Gold lo scorso 6 settembre. Una delle novità riguarda la composizione dei giudici: oltre alle riconfermate Meriam Jane Ndubuisi e Maura Paparo, ha fatto il suo ingresso nel programma l’influencer Ludovica Pagani.

Oggigli influencer sono una parte importante del panorama nazionale. Ho avuto la possibilità di conoscere Ludovica direttamente a The Coach. Ho trovato una persona meravigliosa, una ragazza molto umile e semplice che non se la tira per niente. Credo sia questa la sua carta vincente, oltre al fatto che è  dolce, pulita e sensibile. Ha avuto un ruolo ben preciso: da influencer, doveva infatti individuare chi riusciva a trasmettere di più”.

In parte, è cambiata anche la composizione degli opinionisti, visto che Vincenzo Beltempo e Antimo Lomonaco verranno affiancati da altri sei opinionisti che si alterneranno con loro due alla volta.

Tra gli opinionisti abbiamo pensato di dare spazio ai coach della precedente edizione, anche per dar loro  la possibilità di far vedere a casa la loro professionalità, sotto un’altra veste. Questi opinionisti sono Luisella Sordini, Federica Zei , Grazia Striano – ex  ballerina di Amici – , Eleonora Lari, Vanessa Costarelli e Paolo Ortelli”.

Una grande novità è stata data anche dall’arrivo della shake room, una stanza, che funge da confessionale, dove i coach e i concorrenti vengono portati per raccontare le loro emozioni a caldo, al termine di un’esibizione o dopo un’eliminazione. Le puntate della quarta edizione saranno circa 190, un numero maggiore rispetto a quello dello scorso anno.

“Le selezioni, per via del Covid sono state svolte on line. Abbiamo parlato con circa 200 coach e ne abbiamo selezionato 75 per la fase Academy. Da lì, si andrà a creare la scrematura per la fase formazione squadre, finché non si arriverà al vincitore.

Intanto The Coach è già stato confermato per una quinta edizione. Chi vuole partecipare può quindi iscriversi sul sito thecoachtalent.com per prendere contatti con l’ufficio  casting.

“Se il Covid ce lo permetterà, fino a maggio 2022, torneremo a fare i casting all’interno delle scuole attraverso un tour che toccherà tutta Italia. Ci saranno inoltre i casting on line per quelli che non fanno una scuola, ma che già cantanti e ballerini professionisti e semi-professionisti”.

TheSuper 4, per il gruppo italiano un nuovo video ufficiale internazionale

TheSuper 4, per il gruppo italiano un nuovo video ufficiale internazionale

E’ uscito dal 20 settembre il secondo video ufficiale dei TheSuper4, stavolta con un featuring internazionale. L’amore per la musica è al centro del brano riarrangiato dai quattro cantanti e i loro produttori, Edo Faiella e Alessandro Crescenzo. Si tratta di Vivo Per Lei, la 

Daniele Gramiccia, tra i producer di Medium

Daniele Gramiccia, tra i producer di Medium

Dal 14 ottobre 2021, sarà disponibile in tutte le sale cinematografiche il film thriller/horror Medium, prodotto dalla Emy Production. Tra i produttori c’è anche Daniele Gramiccia che, di recente, ha parlato del progetto cinematografico. “Il progetto di Medium è nato in macchina tra me, Giovanni 

Martina Marotta a tutto cinema tra “Medium” e “Una “Preghiera per Giuda”

Martina Marotta a tutto cinema tra “Medium” e “Una “Preghiera per Giuda”

Martina Marotta è tra i protagonisti di Medium, il thriller-horror prodotto da Emy Productions in uscita al cinema. Interpreterà Patrizia, una ragazza che viene dalla Roma bene, che si innamorerà del protagonista, proveniente dalla Roma criminale, Walter (Emilio Franchini). Una storia d’amore che porterà la donna a partecipare ad una rapina dalle tragiche e diaboliche conseguenze. Esperienza di cui la Marotta è soddisfatta.

Medium è stato il primo horror che ho girato, dove ho avuto l’opportunità grazie a Massimo Paolucci e Giovanni Franchini di lavorare con attori che mi hanno insegnato tanto, come Bruno Bilotta, Tony Sperandeo e Hal Yamanouchi. Abbiamo creato una vera e propria famiglia”.

Inoltre, la giovane attrice toscana farà parte del cast di “Una Preghiera per Giuda”, sempre prodotto da Emy Productions. In quel caso, interpreterà Martina, la direttrice di un albergo.

Martina sarà l’unica amica di Pietro, il protagonista interpretato da Emilio Franchini. I due si confideranno nei momenti di difficoltà e la ragazza vedrà nell’uomo quel lato dolce che le è mancato e di cui ha bisogno. Martina è un persona molto attenta ed organizzata, oltre che precisa. Io sono il suo opposto: sono disordinata, anche se nel mio disordine mi so orientare. Martina mi ha insegnato ad essere più organizzata e attenta. Sul set di Una Preghiera per Giuda sono cresciuta tanto”.

Entrambi i film sono stati diretti da Massimo Paolucci, che Martina Marotta considera il suo mentore perché le ha insegnato tanto e le ha dato le giuste opportunità per emergere. Un percorso, quello per la recitazione, che è cominciato a Firenze ma che poi è proseguito con l’Accademia frequentata a Roma.

La passione per la recitazione è nata quando, con mio nonno,  vedevo i film di Totò e Sophia Loren. Ho sempre adorato far adorare le persone; quando facevamo le cene in famiglia, mi piaceva far divertire i parenti. Studiavo i monologhi e li recitavo in maniera molto comica. Ho scelto di fare l’attrice perché ho bisogno di fare emozionare. Ho una fame di emozioni. Molti  spettatori si rivedono nei personaggi che interpretiamo; diamo loro dei consigli, gli facciamo compagnia. L’idea di essere un mezzo per qualcuno che ne ha bisogno mi gratifica”.

Inoltre, Martina ha preso parte ad un cortometraggio, diretto da Emiliano De Martino, incentrato sulla storia dell’Onorevole Antonio Guidi, il primo ministro della salute disabile e affetto da tetraparesi spastica. Lì ha interpretato il suo primo amore: una giovane contadinella, molto genuina, che lo ha sedotto.

La Tetraparesi spastica, diagnosticata all’Onorevole Guidi,  ti porta delle difficoltà nei movimenti, nelle parole. Anche se i medici gli dissero che non sarebbe mai riuscito a fare niente, perché avrebbe vissuto al pari di un vegetale, Guidi ha preso il controllo di se stesso, si è realizzato, ha creato una famiglia. Ha sconfitto un destino che, per molti, era già scritto. Sono rimasta molto affascinata da lui”.

” T’ho aspetta da una vita”, il film di James La Motta: riprese concluse a Pozzuoli

” T’ho aspetta da una vita”, il film di James La Motta: riprese concluse a Pozzuoli

Si concludono oggi le riprese del movie “T’ho aspettata da una vita” scritto, diretto e interpretato dal regista attore e sceneggiatore  James La Motta con la protagonista internazionale Simona Mangiante, un thriller psicologico dai  risvolti  sociali. Un movie ambientato nella città di Pozzuoli. Il mare 

Medium , horror italiano al cinema

Medium , horror italiano al cinema

Mai mettere a segno un colpo in un bar se lo stesso è di proprietà di Cagliostro, un BOSS legato agli ambienti della malavita. E’ questo che succederà ai protagonisti di Medium, il film prodotto da Emy Productions che segna l’esordio alla regia di Massimo 

Salvatore Martusciello, manager vip della Unique Management & Communication

Salvatore Martusciello, manager vip della Unique Management & Communication

Intervista a Martusciello

A tu per tu con Salvatore Martusciello, fondatore dell’agenzia Unique Management & Communication.

Signor Martusciello, a quali progetti si sta dedicando in questo periodo?

Oltre alla gestione di alcuni personaggi dello spettacolo, adesso sto facendo anche produzione televisiva. Ho il mio staff, sia per quanto riguarda autori e registi, sia per tutto quello che serve come attrezzatura. Stiamo mettendo giù un po’ di progetti per il prossimo anno. E’ per me una nuova sfida. Dopo anni di carriera, sto cercando di fare qualcosa di più a livello televisivo”.

C’è qualche genere a cui vi state dedicando maggiormente?

Per ora è tutto work in progress. Anche se tali progetti abbracciano tutto ciò che può essere attualità, cultura, moda, spettacolo. Dove ci sono delle buone idee, si crea il format. Per poi decidere qual è la rete più adatta dove può essere inserito”.

E’ proprietario della Unique Management & Communication. Come ha vissuto questi ultimi due anni segnati dalla pandemia?

In agenzia va tutto bene, anche se non nego che con l’arrivo della pandemia abbiamo perso abbastanza. Adesso sembra che si stia ripartendo, anche se molto a passo di lumaca. Si cerca di fare quello che più si riesce. Gli imprenditori, in generale, sono sconfortati. Non si può investire totalmente al buio, perché non sappiamo come andranno le cose anche dopo i vaccini, date le varianti. Tuttavia, è impossibile pensare di sostenere un’altra situazione come quella che abbiamo vissuto dal 2020 in poi. C’è uno sconforto da parte delle aziende, nel mondo del business. Alcune decisioni potrebbero risultare dannose. Per adesso, la maggior parte degli imprenditori sta cercando di capire quale potrebbe essere il futuro sotto questo aspetto. Nel mio caso, intraprendendo la strada delle produzioni televisive, si è più sicuri perché la televisione, bene o male, resta comunque attiva”.

La produzione televisiva era qualcosa che aveva già in mente oppure è subentrata in un secondo momento?

Assolutamente, ce l’avevo in mente da qualche anno. Anche se, prima di attivare un percorso del genere, bisogna avere i collaboratori giusti o, per meglio dire, le persone giuste al momento giusto. Senza una squadra non si va da nessuna parte. I miei lavori li ho sempre basati sui miei collaboratori. Per me sono una parte fondamentale dell’azienda. La produzione televisiva fa parte di un sistema che, fino ad oggi, non abbiamo fatto. E’ dunque necessario circondarsi di professionisti, di gente valida che ti dà garanzie sia di qualità, sia di presenza”.

Com’è gestire un’agenzia importante e riconosciuta come la Unique?

E’ molto impegnativo. In un’agenzia impostata come la mia ho tante situazioni da gestire e da affrontare. Ci sono relazioni mediatiche d’ufficio stampa; i lavori che faccio con i personaggi dello spettacolo; le strategie di marketing per le aziende e i brand. Di principio, siamo divisi per settore: quando facciamo un lavoro per il settore musica, abbiamo le persone addette specifiche; se lavoriamo per lo spettacolo, altrettanto. E così via. In ogni settore, abbiamo le persone giuste al posto giusto. Sulla scelta di chi sta nel mio team sono molto attento. Cerco il meglio per ogni categoria, che retribuisco per il valore che ha. La parte remunerativa non è la primaria, ma resta importante perché stimola le persone ad affrontare nuove sfide, oltre che a vivere una vita professionale e privata totalmente serena. I collaboratori, per me, sono la prima macchina del sistema, che è importantissima. Noi imprenditori, senza di loro, non possiamo andare avanti. Così come noi diventiamo una certezza per loro. Alla Unique siamo tutti molto trasparenti tra di noi, qualunque sia il ruolo che ricopriamo. E’ una regola che fa parte del decalogo della mia azienda”.

L’agenzia ha sede in Svizzera. C’è un perché dietro a questa scelta?

Sì, dodici anni fa mi sono spostato da Napoli. E’ una scelta che è dipesa dalla qualità della vita che qui, in Svizzera, si ha. E’ un territorio vicino all’Italia, che mi permette di essere presente anche nella nostra nazione, qualora lo volessi, tutti i giorni. La qualità della vita è davvero top; permetterà quindi ai miei figli, un domani, di avere un percorso in linea con quella che è la mentalità elvetica. Sicuramente, la Svizzera è diversa dall’Italia: qui funziona tutto e bene. L’importante è adattarsi alle regole e comportarsi nella maniera giusta. Se riesci a fare questo, a adattarti, è una nazione che ti dà veramente tanto”.

La Unique è comunque il frutto di un percorso graduale che è avvenuto nella sua vita.

“Assolutamente sì. Prima ero un agente di commercio, ma lavoravo già per le grandi firme per quanto riguarda il settore regalistica. Da lì, mi sono trasferito e ho fondato la Unique. Sono arrivati gli eventi, poi la gestione dei personaggi dello spettacolo, il comparto moda e il marketing e la comunicazioni. Fino a quando, ad oggi, non ho deciso di lanciarmi anche nel settore delle produzioni televisive. Se ci pensa, questa novità è un po’ il fiore all’occhiello. Aggiungendola, sono completo a 360° a livello professionale nel mio settore specifico”.

Possiamo citare qualche vip che rappresenta?

In realtà, io lavoro un po’ con tutti. Posso citarle, tra i tanti, Valeria Marini, Nina Moric ad Emanuela Tittocchia. Di principio, non faccio un contratto in esclusiva con nessuno. Non mi definisco un manager, ma un imprenditore dello spettacolo. Nel momento in cui c’è un lavoro da fare e progettare, propongo al cliente il personaggio che può essere più adatto allo stesso. Se il personaggio in questione viene ingaggiato, io divento anche il suo manager in quel momento. Finito quel percorso, ognuno ritorna sulle proprie strade. Lavoro a progetto. In base al lavoro proposto, si studia poi il personaggio più adatto e facciamo il lavoro in collaborazione. Tuttavia, non nego che c’è anche chi si è trovato molto bene con me, al punto tale che mi chiede per primo di gestire dei lavori insieme. In quel caso, li inserisco all’interno del mio piano lavorativo”.

Immagino che il suo lavoro, in questi ultimi anni, sia sempre più competitivo, soprattutto per via dell’avvento dei social e con le varie promozioni?

I social sicuramente hanno portato un certo assorbimento di concorrenza. Lì sembra che tutti vogliano diventare famosi ed economicamente ricchi, senza però fare nulla. Purtroppo, la gente non ha capito che per arrivare a certi obiettivi bisogna lavorare duramente, anche per più di 10 ore al giorno se è il caso. Per me i social, per il 90%, sono una sorta di maschera. La vita va al di là degli stessi. Evidenziano il benessere in un mondo on line che evidentemente non è veritiero. C’è molta apparenza e finzione dietro. Chiaramente, se si vogliono ottenere dei risultati gratificanti durante il percorso di vita non basta stare sui social. Devi lavorare duramente, sudartela e fare dei sacrifici. Chi la pensa così non ha capito come funziona il mondo”.

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